

Primo Piano
domenica 18 ottobre 2009
link al sito del Comune di Civita
FOTO SIT-IN
E' stata creata una galleria
fotografica dove sono state aggiunte le foto del sit-in. Questo è il link:
http://gruppoama.altervista.org/gallery/index.php
Purtroppo per inserire e migliorare la galleria (es. rimozione limite
visite) bisogna inserire dei banner pubblicitari nel sito.
Il Webmaster
Sabato 9 maggio 2009
RIPRENDIAMOCI IL POSTO!
Il 9 maggio alle 7 di mattina
(anche più tardi se siete dormiglioni per un sit-in di protesta con
striscioni e speriamo televisioni per liberare il posto occupato dalle
bancarelle.
Intervenite numerosi... perchè occorre far rumore e far esplodere tutte le
contraddizioni di un'amministrazione che fino ad ora ci ha semplicemente
ignorato, per non dire presi in giro....
Nel corso della manifestazione si appenderanno striscioni e si distribuirà
un questionario di primo approccio teso ad evidenziare tutte le barriere di
cui siamo circondati.
CI RISIAMO
Ci pesa veramente tornare ad insistere e chiedere…anzi mendicare nuovamente
cio’ che a rigor di logica appare un giusto diritto, uno di quelli semplici
ed elementari, per la cui realizzazione non occorre nè dispendio di energie,
né di soldi, né tanto meno di mezzi, ma solo la volontà, anzi quella che una
volta si chiamava buona volontà dell’amministratore, buon senso, capacità di
ascolto ed umiltà, che oggi appaiono caratteristiche non più necessarie per
la “buona amministrazione” della cosa pubblica.
Ancora oggi, infatti, come un mese fa, non ostante le assicurazioni e i
proclami, non ostante la pochezza delle bancarelle presenti (che potevano
essere facilmente sistemate ad es. lungo Via Rocco Scotellaro, dove,
contrariamente al solito, stazionavano solo 3 ambulanti), si è preferito
occupare lo spazio destinato ai disabili davanti alla scuola Elementare “Marconi”,
in una sorta di provocazione di chi, come dice il proverbio popolare:
“Promette certo e gabba sicuro”.
Si sono ignorate in questo modo non solo le nostre richieste, ma si è voluto
sottolineare, quasi in maniera perversa, che le nostre sono chiacchiere di
donnette, forse da pietire, a cui dire sempre di sì come si fa con i matti.
Ad ogni modo, trattandosi solo di un giorno al mese (e restano solo tre mesi
alla fine della scuola) si è ritenuto opportuno trascinare cosi’ la cosa,
gabbandoci come si fa con i bambini, contando sulla probabile distrazione o
stanchezza, perché in fondo da anni si fa cosi’ e si puo’ continuare a fare
cosi.
Qualche funzionario comunale, ci risulta, abbia affermato che non si può far
nulla, perché il comune ha concesso per 10 anni i suoli agli ambulanti.
Domanda: ma l’Amministrazione ha concesso proprio quei suoli? E perché, se
ha concesso proprio quelli, ad ottobre dell’anno scorso, ha predisposto un
ulteriore parcheggio per disabili su un terreno dato in concessione a terzi
ogni terzo giovedi’ del mese? Perché non ha scritto di fianco al parcheggio:
“diritto concesso ai disabili in tutti i giorni ad eccezione del terzo
giovedi’ di ogni mese e nelle feste”, insomma :”diritto negato in tutti i
giorni di mercato”?
Sappiamo di essere invisibili per chi ci amministra, per cui difficilmente
da qui a giugno qualcuno ci darà risposte se non del tipo di quelle che
abbiamo già sentito o letto sui giornali: “Non sappiamo…”, “Abbiamo dato
mandato alla struttura…” “E’ complicato perché a Lauria non ci sono spazi…”
ecc. ecc. ecc.
Sta di fatto che in questi anni nessuno ha pensato a sufficienza e in
maniera organica alla questione del mercato nel paese, ai problemi che
comporta, ai rischi di sicurezza a cui espone tutti e ai diritti di
deambulazione, non solo delle persone con disabilità; si è preferito non
parlarne lasciando il mercato nel Centro Storico come unica
“pseudo-risposta” alla crisi ormai endemica di tipo economico, sociale e
culturale che vive il nostro agglomerato urbano, insomma: il mercato non si
tocca perché cosi’ almeno una volta al mese si vede gente…
La questione da noi sollevata sarebbe invece un’occasione sana per ripensare
alla vivibilità del nostro comune, perché, come affermato nella Carta
Europea dei disabili, un mondo a misura di disabile è veramente un mondo a
misura d’uomo.
E se mancano le idee, osiamo suggerirne una per il rione superiore: perché
non si sposta il mercato all’interno del parcheggio di Via XXV aprile,
struttura già utilizzata per manifestazioni fieristiche, attualmente
abbandonata, inutilizzata e in fase di degrado? Tale spostamento
decongestionerebbe il centro urbano e consentirebbe di concentrare le
bancarelle in un unico posto, utilizzando, all’occorrenza, anche il
parcheggio dei pullman. Questi nei giorni di mercato potrebbero essere
parcheggiati lungo la strada, come si fa il giorno di San Nicola o del Beato
Lentini…
Forse, se qualcuno comincia a pensare, alla fine un’idea verrà pure
partorita.
In uno dei paesi della costa calabra a noi vicino, sul lungomare, il comune,
molto civilmente, a fianco di ogni parcheggio riservato ai disabili ha
affisso la seguente scritta: “Se vuoi il mio posto prenditi anche la mia
disabilità”. Vorremmo che un giorno anche la nostra Amministrazione
conducesse questa campagna di educazione e di civiltà nei confronti dei suoi
cittadini, significherebbe che, prima, siamo riusciti ad educarla e a
sensibilizzarla, ponendo un tassello di un mondo nuovo, dove i nostri figli
potranno essere cittadini soggetti di diritto e non oggetti di pietà.
19.03.2009
Associazione A.M.A.
“Tutti sulla stessa Barca”
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